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"Cerco sempre di onorare al meglio il giubbetto e di dare il massimo".
Alla Cena dei Barbareschi abbiamo scambiato qualche parola con Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, uno dei protagonisti della serata. Ecco cosa ci ha detto: "Lo scorso anno avevo bisogno di rivincite poi c'è stato il Cappotto che è stato una cosa che non capita spesso: è capitata a me, sono stato fortunato, è capitata la situazione e io e Penelope l'abbiamo presa al volo, non è stata solo bravura.
Sono veramente contento di essere qui, insieme a tutti i barbareschi, da adesso in poi penseremo al 2017.
Il barbaresco? Deve essere molto intelligente perché non è semplice avere a che fare con le tante persone che sono dentro la Stalla, quei giorni poi sono stressanti un pò per tutti. Deve sapere fare il suo mestiere e saper coinvolgere tutti nella maniera giusta.
Il 2016 è stato importante per le vittorie, quando vinci non è che sei più tranquillo però esci un pò più appagato dal lavoro di tutto l'anno.
C'è stata anche la vicenda di Asti che per fortuna si è conclusa bene, anche quello era un pensiero che avevo, mi hanno trattato come se avessi ammazzato 6 persone e non come una persona che ha avuto un incidente. L'importante è che sia finita bene.
Io sono Jonatan e faccio quello che ho sempre fatto, cerco di onorare al meglio il giubbetto e di dare il massimo, io ho avuto sempre la sfortuna di non poter montare dei cavalli da corsa, l'anno scorso mi è capitato due volte ed è andata bene poi non è che tutte le volte che monti dei cavalli da corsa vinci.
Io ho sempre pensato a fare il mio ed è giusto che sia così anche per gli altri poi quando arriviamo in fondo chi ha la situazione migliore vince. Le variabili sono tante ma alla fine penso che Giovanni tirerà sempre a vincere, così come Andrea, Gigi, Gingillo e tutti gli altri ragazzi. Questo è un gioco dove ogni volta devi dare il massimo altrimenti alla fine duri poco.
Le strade in più dopo il Cappotto? Ve lo dico a luglio, per ora è difficile da dire".
Francesco Zanibelli