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Continua il nostro viaggio alla scoperta dei prodotti tipici dei luoghi di Palio.
Domani ci sarà il Palio di Bomarzo e dopo Buti riproponiamo la nostra rubrica eno-gastronomica: "Food and Palio".
Andremo alla scoperta dei piatti tipici dei luoghi dove si corrono i Palii e in ogni puntata descriveremo una ricetta tipica rappresentativa del luogo in questione.
Sarà un interessante viaggio alla scoperta dei sapori dei "luoghi di Palio" e che permetterà a chi vuole di riproporre sulla propria tavola questi piatti. Oggi parliamo dunque di Bomarzo, cittadina in provincia di Viterbo che si trova nel cuore della Tuscia tra le estreme pendici nord-orientali dei monti Cimini.
Il Palio rappresenta il culmine dei festeggiamenti della Sagra del Biscotto di Sant'Anselmo che ogni anno si svolge nella cittadina in provincia di Viterbo.
La ricetta che vi proponiamo oggi è quindi quella del Biscotto di Sant'Anselmo. Si tratta di una ciambella dolce lievitata naturalmente. L'origine di questo prodotto tipico risale a Sant'Anselmo, patrono di Bomarzo, che nel V secolo fece produrre questo pane per sfamare i pellegrini che transitavano da Bomarzo lungo la Via Francigena.
Ricordiamo che il biscotto di S. Anselmo è riconosciuto anche dal marchio di qualità italiano PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali).
Passiamo agli ingredienti:
- Farina
- 10 uova
- 1 kg di zucchero
- 1/4 di litro di olio
- 4 bicchierini di alchermes
- 10 grammi di lievito
- Semi di anice
- Scorza di limone
Inizialmente occorre mettere a bagno il lievito secco che va lasciato ammorbidire per alcune ore.
Successivamente il lievito stesso va sciolto con le mani e bisogna aggiungerci dell'acqua calda e della farina di grano in modo da ottenere una pastella solida che va poi lasciata lievitare per circa 12 ore.
Il giorno seguente, in un recipiente si mettono le uova sbattute ma non montate, lo zucchero, l'olio di oliva, la buccia grattugiata di un limone, i liquori, due cucchiaini di sale, i semi di anice e il latte.
Occorre così iniziare a mescolare il tutto fino a che lo zucchero non si scioglie dopodiché si può iniziare ad aggiungere la farina e la pasta lievitata.
Fatto questo, si lascia riposare per qualche ora poi si formano delle palle da cui dovranno prendere forma le ciambelle. Infine si dovrà cuocere in forno per circa 30 minuti.
E' tradizione poi inzuppare il biscotto nella “zozza”, un mix a base di liquori, olio, vino, zucchero, limone e anice.
Francesco Zanibelli