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"Il Palio di Asti è da sempre in prima linea nella tutela del benessere dei cavalli".
Ancora ad Asti non si sa con certezza se si correrà con i cavalli purosangue o mezzosangue. In questo clima di incertezza il Collegio dei Rettori di Asti ha inviato una lettera al Sindaco di Asti al Sindaco Fabrizio Brignolo chiedendo di "proseguire con la strada intrapresa nella massima celerità e con la profusione del massimo sforzo per tutelare in primo luogo i cavalli principali protagonisti della corsa, ma anche per difendere le nostre tradizioni che si basano da sempre sull’utilizzo dei cavalli purosangue". Ecco il testo integrale della lettera:
"Il Collegio dei Rettori ritiene opportuno esprimere pubblicamente la propria posizione in merito alla possibilità di utilizzare i cavalli purosangue al Palio di Asti.
I Rettori, avendo dato ampio mandato all’Amministrazione comunale ed appoggiando il lavoro portato avanti dai vari soggetti tecnici che fino ad ora si sono occupati della questione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e con il Ministero della Salute, chiedono di poter avere risposte certe nel più breve tempo possibile.
Il lavoro quotidiano e l’impegno economico che ogni Comitato investe con l’obiettivo di arrivare preparato al meglio in vista dell’appuntamento di settembre non può essere sottovalutato e ogni giorno ulteriore di attesa non fa altro che comportare difficoltà nella preparazione della corsa. La tutela del benessere dei cavalli e pertanto la loro preparazione ed allenamento per il palio di Asti, anche attraverso le corse di addestramento già in programma nei prossimi mesi, sono una assoluta priorità di tutto il Collegio dei Rettori e di tutti gli appassionati di questa corsa.
I Rettori, pur consapevoli delle tempistiche ministeriali e della necessità di approfondire il progetto in maniera esaustiva, chiedono però al Sindaco ed a tutta l’Amministrazione di proseguire con la strada intrapresa nella massima celerità e con la profusione del massimo sforzo per tutelare, come detto, in primo luogo i cavalli, principali protagonisti della corsa, ma anche per difendere le nostre tradizioni che si basano da sempre sull’utilizzo dei cavalli purosangue.
Il Palio di Asti è da sempre in prima linea nella tutela del benessere dei cavalli e siamo certi che il progetto proposto in questi mesi porterà i risultati sperati."
Francesco Zanibelli