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"Ho dei rapporti con delle contrade che vengono da lontano".
"Io sto bene, non ho fatto nemmeno un giorno di festa perché il tempo tra luglio e agosto è pochissimo: bisogna rimanere concentrati e fare quello che che ho fatto fino ad oggi.
Capisco che non si può vincere sempre, nel Palio come nella vita possono capitare delle situazioni sfavorevoli. La vivo tranquillamente, sereno, facendo il massimo di quello che posso fare per il giubbetto che vestirò.
Bisogna vedere le situazioni che si creano, intanto bisogna vedere chi passa le previsite. Andrea Mari e Giovanni Atzeni hanno vinto Palii prima di me, siamo tutti lì a lottare per la stessa cosa: una volta va bene a uno e una volta ad un altro, l'importante è riuscire a mantenere un certo livello. Questo ti permette di montare cavalli da corsa e di essere competitivo tutte le volte.
L'eventuale esclusione di Sarbana? Io non seguo queste strategie, mi adeguo. I capitani sceglieranno i 10 cavalli e poi sceglierò la situazione migliore.
Io ho dei rapporti con delle contrade che vengono da lontano e che non si sciuperanno certo oggi che ho vinto 3 Palii di fila; secondo me è giusto che i rapporti si mantengano. Poi, andando avanti, se si amplieranno meglio ancora.
L'Oca e la Torre? L'ho detto dall'inizio dell'anno che quest'anno non avrei fatto chiusure e che mi sarei lasciato tutto aperto. Penso che l'Oca e la Torre abbiano anche i propri punti di riferimento, oltre a me.
Quore de Sedini e Rexy pronti per un esordio? Secondo me sì poi come tutti i cavalli nuovi se sbagliano qualcosa si perdoneranno".
Francesco Zanibelli