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“la maggiore difficoltà è quella di inquadrare subito la situazione dei cavalli andati in sorte”.
Domani è il giorno dell’assegnazione dei cavalli. Spesso le persone (senesi ma non solo) si chiedono cosa accade nei concitati momenti del dopo-Tratta: uno dei momenti sicuramente meno conosciuti della nostra Festa.
Sicuramente la maggiore difficoltà per le dirigenze (ma questo vale anche per i fantini) è quella di inquadrare subito la situazione dei cavalli andati in sorte, per cercare di trovare la soluzione migliore. Molto spesso, dato il momento di tensione, non è facilissimo trovare la lucidità assoluta, specialmente quando una contrada corre insieme all’avversaria.
Un altro obiettivo della dirigenza nel dopo assegnazione è quello di cercare di evitare di far andare i fantini migliori sui cavalli ritenuti buoni depotenziando di conseguenza le dirette antagoniste. Essendo però questo un obbiettivo secondario e molto più difficile da applicare, spesso l’idea viene abbandonata.
Può succedere spesso che la dirigenza, non fidandosi ciecamente di quello che gli dice il fantino di riferimento, chieda ai guardafantini o chi per essi, di “pedinare” il fantino stesso quando lascia il Comune nel dopo tratta, con appostamenti fatti nei luoghi dove si presume che il fantino agognato possa essere ad assistere all’assegnazione.
Può verificarsi anche che due o più dirigenze siano talmente sicure di aver ricevuto il “sì” dal fantini, che va per la maggiore, che si possono ritrovare più contradaioli di più Contrade nello stesso luogo, con possibilità di “inseguimenti” con auto e moto.
Infine molto spesso accade che i fantini più desiderati spengono il loro cellulare per le varie loro tattiche e a quel punto inizia da parte delle dirigenze un bombardamento di telefonate mobilitazione ai contradaioli appostati.