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“il problema principale è la nevrilità”
Con un post su Facebook Paolo Neri, ex Priore della Nobile Contrada del Nicchio e da sempre grande studioso del cavallo da Palio, ha affermato (come sostiene da tempo) che l’anglo-arabo non sia adatto per il Palio.
“Il Protocollo, stabilendo il monopolio dell’anglo-arabo per rimediare alla fragilità del purosangue (che per le sue origini può essere definito un mezzosangue arabo) ha accresciuto la percentuale di sangue arabo dell’anglo-arabo, senza che gli incidenti imputati alla fragilità del p.s.i. siano diminuiti”- si legge nel post
Il problema principale è la nevrilità che “ ha allungato i tempi della mossa con il conseguente stress psico-fisico dei soggetti - il monopolio dell’A.A, ha anche abbreviato a poco più di 72’ i tempi della carriera. Di conseguenza, a causa dell’inesistente resilienza del tufo, l’accresciuta energia cinetica (che cresce col quadrato della velocità) viene tutta scaricata sulle articolazioni. Si è reso quindi indispensabile infiltrare i cavalli già dalle prime prove”. Infiltrare i cavalli è una pratica deontologicamente vietata, ma non è rivelata con certezza assoluta dal metodo E.L.I.S.A., che è un test di conferma e non di screening.
Paolo Neri ha concluso il suo post auspicando che vengano fatte delle modifiche al Protocollo altrimenti “tutto questo comporta seri rischi per la nostra secolare Festa.