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L’importante è che tutto finisca in pista
Negli ultimi appuntamenti di corse (in particolare l’episodio di ieri a Legnano che ha coinvolto Alessio Bincoletto, Giovanni Atzeni e Federico Arri) abbiamo assistito ad alcune scaramucce in corsa tra fantini.
Alcune settimane fa a Mociano abbiamo visto uno scambio di opinioni tra Giosuè Carboni e Michel Putzu e anche sabato a Monticiano abbiamo visto in una corsa un fantino alzare il gomito per difendere la propria posizione. Senza voler scendere nei particolari delle singole dinamiche, chi comincia ad avere un pò di anni di frequentazione di corse in provincia come chi scrive, saprà senz’altro che in anni passati questi episodi succedevano quasi ad ogni appuntamento e contribuivano a dare molto “pepe” all’evento. Le motivazioni erano le più disparate: dalle parate in corsa fino a dei rancori personali, passando per manovre scorrette. I vecchi fantini in particolare narravano questi racconti che sembravano quasi da film.
Le corse in provincia per loro natura sono “irregolari” e quindi se accadono episodi come quelli che abbiamo visto l’importante è che finisca tutto in pista. Non è nostro costume fare i buonisti anzi possiamo dire che episodi come quelli di cui vi abbiamo parlato possono essere utili anche per saggiare il carattere e gli attributi di un singolo fantino, doti che in un mondo come quello del Palio sono molto apprezzate, insieme a quelle meramente tecniche.
Foto: Filippo Rosati