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"In questo periodo con le dirigenze si instaurano migliori rapporti umani".
"E' tutto molto strano, oggi è il 21 giugno e in genere oggi abbiamo la testa puntata su altro. Ritrovarsi qui con poche persone rispetto al solito e sapere che sono le previsite invernali, tanto divertente non è però purtroppo per quest'anno è andata così.
Nel Palio me ne sono successe tante ma quando ho saputo che i Palii erano stati annullati, non mi vergogno a dire che mi è venuto da piangere ma non da fantino perché alla fine dal punto di vista lavorativo sarà un'annata difficile per tutti. Dal punto di vista umano sapere che una cosa che hai sempre visto non ci sarà fa male.
Si sapeva che era difficile però un conto è pensarlo e un altro e sentirlo dire. Un'altra cosa brutta è che i rapporti con le contrade sono congelati: se non si fa un Palio Straordinario staremo altri mesi a parlare che l'anno prossimo ci sono solo 4 contrade, che bisogna vedere chi esce e quindi rimaniamo fermi un anno.
Adesso con le dirigenze sono più rapporti umani che di lavoro che alla fine è l'unica cosa positiva. Avendo noi fantini meno lavoro da fare, riesci a fare qualche cena in più e ad instaurare un rapporto umano più forte.
Il Palio Straordinario? Non sono molto ottimista, nei mesi di marzo e aprile ho montato a cavallo e ho fatto anche molta palestra e molti lavori in giardino. La vedo difficile perché il Palio è il Palio e va fatto come lo abbiamo sempre vissuto. Fare il Palio con delle limitazioni per le persone non ha senso".