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Vinse nel 1969
Borgo San Pietro ha appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Saro Pecoraro detto
“Tristezza”, fantino tra i più stimati del Palio di Siena e protagonista anche della storia del Palio di Asti.
Nel porgere le più sincere condoglianze alla famiglia, desideriamo esprimere la nostra gratitudine per quanto
Saro ha rappresentato per il Borgo San Pietro e per il nostro Palio.
Tristezza fu infatti il fantino che, montando ”Skygirl” (Losna), condusse il Borgo alla vittoria nel Palio del 1969,
contribuendo alla prima doppietta della storia del Palio di Asti dopo la ripresa della corsa nel 1967. In anni
cruciali per la rinascita della manifestazione, il suo talento e la sua esperienza contribuirono a consolidare il
prestigio del Borgo San Pietro, rendendolo tra i protagonisti più autorevoli di quel periodo.
Il legame tra Saro Pecoraro e il Borgo rossoverde non si esaurì però con quella vittoria. Negli anni successivi
rimase un punto di riferimento tecnico e umano, accompagnando una stagione di risultati importanti, come
ricordato con emozione da Angiola Maggiora, figlia della rettrice Giovanna Maggiora Visconti alla guida del
Borgo nel quinquennio 1978-1983.
Per la famiglia Maggiora, e per molti borghigiani di quegli anni, Saro era ormai molto più di un fantino: era
considerato un vero amico di famiglia, presenza costante nella vita del Borgo e punto di riferimento umano
oltre che sportivo.
Il ricordo che Angiola conserva ancora oggi, allora adolescente immersa nella vita del Palio, testimonia quanto
forte fosse il legame personale e affettivo che Saro seppe costruire con il Borgo e con le persone che ne
facevano parte.
Fu un periodo tra i più prestigiosi della nostra storia: un terzo posto nel 1978, un quarto nel 1979, un secondo
posto nel 1981 e nel 1982, fino alla conquista del Palio del 1983.
Risultati raggiunti anche grazie alla competenza e al supporto tecnico di un grande fantino e allenatore quale
fu Saro Pecoraro, ormai considerato parte della famiglia rossoverde.
Di lui ricordiamo il talento, la capacità di leggere la corsa, ma soprattutto le qualità umane: una persona leale,
riservata e determinata, capace di trasmettere esperienza e passione alle generazioni successive.
Siamo convinti che legami come il suo rappresentino l’essenza del mondo del Palio.
Il nostro auspicio è che ancora oggi i giovani possano vivere quella stessa passione autentica che ha
accompagnato generazioni di borghigiani e che ancora oggi continua a unire la nostra comunità.
Il Borgo San Pietro si stringe nel ricordo di Saro Pecoraro, che resterà per sempre parte della nostra storia.